
Tecnica mista su tela. (M. C. C.)
Un buco nero mi attende lassù nello spazio.
Che m’inghiotta! No.
È qui e ci sono dentro.
Nella realtà è una casa…tre…due persone,
esseri solitari, ognuno per conto proprio,
prigionieri, nell’attesa della morte.
Sono le prove generali.
Fuori è estate con un caldo assurdo,
e ci si mantiene creando un clima autunnale.
In autunno è uguale e contrario,
ci si mantiene in un caldo assurdo.
Sono morta da tanto tempo,
giaccio nel buio con mia madre,
ho provato a raggiungerla,
ho solo provato.
Lo spazio mi attende, ma
qui ci sono le prove generali,
mamma per tutta la vita,
mamma buona e cattiva,
madre che il Dio mi ha donata
madre che mi ha soffocata,
lei che mi ha dato la vita
e se l’è ripresa.
Violentata nel lontano, ha perso
qualcosa dal suo ventre
e lo ha sempre reclamato.
Una vita da tenere accanto,
da usare e indossare
come fosse un vestito,
un vestito che le stava stretto,
al quale si ribellava stracciandolo,
trasformandolo in un cencio, ora,
sta con mia madre
nella tomba.
Qui si fanno le prove generali.
(Maria Celeste Cipolla)
