Spazio

Foto paesaggio. (M. C.C.)
Spazio alieno,
lo guardo da lontano,
mi vede da vicino,
mi scruta e mi studia,
mi controlla,
non capisco.
Anime in corpi di animali,
pensanti, come noi,
l’energia li muove.
Soffrono e muoiono come gli umani,
quando fugge la scintilla,
invisibile, sottile linea,
di trapasso forte o debole,
terminato il loro tempo,
lungo o breve che sia.
Si affannano per qualcosa,
occupare il tempo,
in questo spazio impossibile,
per ingannare la noia.
I volti, continuano a controllarmi,
hanno gli occhi sbarrati,
e maschere di difesa.
Trasparenti sentimenti,
che distruggono l’anima,
o la fanno felice.
Che cos’è quest’entità,
che ci regala il bello,
e poi se lo riprende,
nella manifestazione,
dell’assurdità di questa vita,
amata, odiata, eppure a lei,
ci leghiamo senza scegliere,
né comprendere.
Inganno scintillante,
per la nostra distrazione,
ignari dei dolori e delle torture.
Il tempo poi ci ferma,
e la spina segue.
Energia o sangue,
cos’è che prevale,
niente e nessuno
o qualcosa di alieno
nel nostro pianeta,
lo dividiamo con fratelli perduti,
sparsi, erranti,
nell’immenso spazio dell’universo,
fratello in cerca
di fratello.
(Maria Celeste Cipolla)
