Spazio

Pubblicato il 05/02/2018

Foto paesaggio. (M. C.C.)

 

Spazio alieno,

lo guardo da lontano,

mi vede da vicino,

mi scruta e mi studia,

mi controlla,

 non capisco.

Anime in corpi di animali,

pensanti, come noi,

l’energia li muove.

Soffrono e muoiono come gli umani,

quando fugge la scintilla,

invisibile, sottile linea,

di trapasso forte o debole,

terminato il loro tempo, 

lungo o breve che sia.

Si affannano per qualcosa,

occupare il tempo,

in questo spazio impossibile,

per ingannare la noia.

I volti, continuano a controllarmi,

hanno gli occhi sbarrati,

e maschere di difesa.

Trasparenti sentimenti,

che distruggono l’anima,

o la fanno felice.

Che  cos’è quest’entità,

che ci regala il bello,

e poi se lo riprende,

nella manifestazione,

dell’assurdità di questa vita, 

amata, odiata, eppure a lei,

ci leghiamo senza scegliere,

né comprendere.

Inganno scintillante,

per la nostra distrazione,

ignari dei dolori e delle torture.

Il tempo poi ci ferma,

e la spina segue.

Energia o sangue,

cos’è che prevale,

niente e nessuno

o qualcosa di alieno

nel nostro pianeta,

lo dividiamo con fratelli perduti,

sparsi, erranti,

nell’immenso spazio dell’universo,

fratello in cerca

di fratello.

 

(Maria Celeste Cipolla)