Gea

Foto paesaggio. (M. C. C.)
Millenni e secoli
secoli e millenni ancora,
rapidamente fuggiti da quando,
Gea,
emergendo dal caos generò il mondo,
cellule, animali, uomini, mostri,
e mostri e uomini e cellule e animali.
Uomini!
Confusi!
Celano, il furore primordiale,
con cui la terra
li marchiò all’origine,
per tutto il ciclo vitale
che le loro cellule
hanno il compito di sostenere.
Mentre la vita
loro fugge pian piano,
crudelmente si rivela agli occhi,
la magnificenza del creato,
che attimi di tempo infinitesimali,
rendono coscienti
di una tortura continua,
come l’alba
quando incontra la notte
in una perpetua inafferrabilità.
Soggiogati.
giacciono nel marsupio,
istupiditi dallo spasmo,
incapaci di affrontare la propria indole,
istinto di libertà,
che il destino
loro sottrae.
(Maria Celeste Cipolla)
