Notte/Alba

Foto (M.C.C.)
La mia notte è sempre movimentata
A volte tranquilla, sembro morta
È il sacro riposo che protegge l’intelletto
Se mi alzo o mi sveglio, lo faccio ad occhi chiusi
per non perdere quel filo trasparente che mi unisce alla parte onirica
Poi ritorno ad avvolgermi tra lenzuola e coperte, nascosta al mondo
Una sbirciata alle alette delle persiane sperando di non vedere chiarori
Affinché il buio, rimanga buio e posso soddisfare
l’imminente bisogno di riabbracciare l’ignoto
Ma quando le prime luci dell’alba rischiarano la stanza
Gli occhi stringo e non voglio aprirli
È difficile ricominciare a vivere un altro giorno
Allora seguito a poltrire ancora un poco sotto le coperte
Voglio ritardarlo e accorciarlo,
Ma poi l’affronto…senza voglia…
Aspetto solo che torni la notte, il buio, i sogni, gli incubi
Affinché il corpo possa giacere e non fare
L’inutilità del giorno mi è chiara
Beati coloro a cui il giorno è utile
Fino all’ultimo momento del vivere
Illusi.
(Maria Celeste Cipolla)
