Notte/Alba

Pubblicato il 04/09/2019

Foto (M.C.C.)

 

La mia notte è sempre movimentata

A volte tranquilla, sembro morta

È il sacro riposo che protegge l’intelletto

Se mi alzo o mi sveglio, lo faccio ad occhi chiusi

per non perdere quel filo trasparente che mi unisce alla parte onirica

Poi ritorno ad avvolgermi tra lenzuola e coperte, nascosta al mondo

Una sbirciata alle alette delle persiane sperando di non vedere chiarori

Affinché il buio, rimanga buio e posso soddisfare

l’imminente bisogno di riabbracciare l’ignoto

Ma quando le prime luci dell’alba rischiarano la stanza

Gli occhi stringo e non voglio aprirli

È difficile ricominciare a vivere un altro giorno

Allora seguito a poltrire ancora un poco sotto le coperte

Voglio ritardarlo e accorciarlo,

Ma poi l’affronto…senza voglia…

Aspetto solo che torni la notte, il buio, i sogni, gli incubi

Affinché il corpo possa giacere e non fare

L’inutilità del giorno mi è chiara

Beati coloro a cui il giorno è utile

Fino all’ultimo momento del vivere

Illusi.

 

(Maria Celeste Cipolla)