Cuore

Foto della mia gatta, Margot. (M.C.C.)
Lacrime copiose e dolenti scendevano offuscando la vista, il volto contratto.
“Che cos’è, chiese il cervello? Conscio di non aver dato alcun ordine di questo tipo”.
Allora, il cuore, timidamente, si espresse confessando l’iniziativa.
“A cosa è dovuta? Potrebbe confondere gli altri organi”.
Ho dovuto decidere da solo per l’urgenza di difendermi. Mi sono preso un permesso speciale; in casi estremi gli organi possono fare da soli.
“Spiegami quest’urgenza, vorrei capire come mai non me ne sono accorto”.
Da tempo soffro di depressione e necessito di espellere le tossine più brutte, altrimenti potremmo morire tutti.
“Non c’è dialogo tra gli organi? Potevi parlarne”.
Ci ho provato con te, ma non hai ascoltato le mie suppliche.
“Io non me ne sono accorto”.
È difficile parlare di queste cose. Il contorno dovrebbe saperlo.
“Neppure il contorno me ne ha parlato”.
Certo, di solito non se ne accorge nessuno o si fa finta. È dura vivere con questo disturbo perché ognuno pensa che potrebbe essere contagioso. Fa paura.
“Forse anch’io ho avuto paura. Confesso di essermene accorto, ma speravo si risolvesse da solo”
Se non l’hai accettato tu, perché dovrebbero accettarlo anche gli estranei al nostro corpo?
“Hai ragione, si ha paura di questo fenomeno, ed i più pensano che la loro vita ne venga infettata”.
Un poco d’infezione arriva sicuramente, ma per vivere bene non si può scacciare, perché poi, interverrebbero i sensi di colpa. Ci vorrebbe una campagna di sensibilizzazione.
“È da tempo che si prova. Se ne discute ogni volta che qualcuno soccombe. Allora non si sentono che frasi di circostanza senza partecipazione, poi la fuga per paura del contagio”.
Anche tu hai paura del contagio?
“Certo che no. Ma cosa posso fare? Io non sono tutte le persone, sono solo un cervello…e anche disturbato”.
Appunto, quindi sono io che devo decidere.
“Ognuno è solo in questo mondo e, i più fortunati, vagano all’insegna di se stessi, mi fanno quasi pena”.
Senza comprendere che codesto disturbo viene per molti motivi e non risparmia nessuno.
…Il cervello non seppe rispondere…
(Maria Celeste Cipolla)
