Settembre

Tecnica mista su carta Canson. (M.C.C.)
Settembre giunge al termine,
giornate corte e luce avara;
rami mondati cambiano d’abito,
stanchi del solito color verde;
è un bel cambiamento, le foglie,
diventano tappeti sulla nuda terra,
di egual marrone dell’ospite;
con infinite tonalità di rossi,
schizzati di giallo e arancio;
L’arancio, il simbolo della vita!
Gli alberi conoscono e assecondano;
i nostalgici, saturi di luce e calore,
apprezzano il nuovo paesaggio e le sue oscurità;
nessuna noia, il cambiamento è bello e viene accolto,
con danze scheletriche per tutta la notte;
i rami legnosi, si allungano fino a toccare il cielo,
danzando nell’atmosfera tra nuvole già umide;
così, sgranchiti gli arti, indossano un pigiama,
e riposano quieti sui giacigli, consci del tempo futuro;
gli alberi li guardano con dolcezza, sono figli,
figli della precedente generazione primaverile;
sanno che il loro futuro, si ripeterà all’infinito,
secondo i desideri del pianeta e dell’umano operare;
a noi non è dovuto sapere, ma rispettare,
l’albero, conosce il proprio destino,
mentre gli umani tronfi di falsa sapienza,
credono al possesso del pianeta; non sospettano,
i miseri, la grande forza dell’ospite, ciechi e paurosi,
non vedono l’inizio della distruzione;
intanto i legnosi, ignari, ebbri d’umidità,
nel silenzio, dormono come cuccioli ignari.
(Maria Celeste Cipolla)
