IO; ME; NOI; TANTO.

Pubblicato il 23/04/2018

IO; ME; NOI; TANTO.

Questo sito, è la manifestazione della mia persona anima e corpo. In queste pagine dico ciò che sono o che credo di essere per la conoscenza che ho di me stessa. Sinceramente. Qui, confesso le mie paure, le mie poche certezze e metto a nudo, letteralmente, la mia anima. Per questo, chiedo a coloro che ci s’impigliano per caso o per curiosità, o perché li ho fatti entrare io per la fiducia che ripongo in loro, principalmente il rispetto. Rispetto per un’anima che tenta di farsi conoscere. Ma non lo chiedo e basta.

IO LO ESIGO. In fondo state a casa mia.

Nel Blog, ho provato a spiegare da dove vengo; ho raccontato del mio passato; dell’amore sconfinato che ho per l’arte in genere; come ho cercato di coltivarla anche se la vita mi ha messo davanti una moltitudine di bivi, alcuni dei quali sono stata obbligata a percorrere per amore e coerenza e per il mio carattere in cui la sensibilità la fa da padrona. Questo, mi ha costretta a lasciare all’arte, uno spazio marginale, anche se non l’ho mai abbandonata, soltanto, ho dovuto toglierci le mani, ma non la mente. Questa è stata, forse, la mia più grande sofferenza. Ma la vita è talmente stronza, e le devo essere stata proprio antipatica, cosa in fondo reciproca, perché non si spiegano alcuni fatti, o non so spiegarmeli io. Secondo me, comunque, non sono solo “casi”, questi. Sono stati pensati a mio danno….e, alla fine, qualcosa di mio devo avercelo pure messo…il carattere ad esempio.

Ora l’ho ripresa questa mia passione, nel senso che, se prima rimaneva nella mia testa, ora ho la possibilità di materializzarla in qualche maniera, sempre se, finalmente, la vita, mi lascia in pace, anche perché, ormai quello che ha fatto è stato talmente consistente che l’ultima cattiveria sarebbe quella di uccidermi…fisicamente intendo….perché mentalmente, forse, potrei anche rinascere in un momento di follia.

Adoro dipingere e disegnare e così ho cominciato. Adoro anche scrivere, lo preferisco al parlare, mi piacciono le lettere che compongono poi le parole e dicono qualcosa. Libertà di espressione, sempre nel rispetto altrui…perché non lo chiedo soltanto ma sono la prima a farmene carico.

Sotto questo aspetto somiglio al pittore, Alberto Ziveri, del quale ho parlato nel blog. Mi piace ascoltare ma non parlare, non credo di esserne capace. La solitudine interna che mi accompagna dalla nascita, non mi ci ha abituata. Certo, non sono muta, ma preferisco scrivere, se poi qualcuno non è d’accordo con i miei pensieri, pazienza, ma non devo per forza spiegare, anche perché l’ho già fatto e non ha dato alcun risultato.

Mi piace anche la scultura. In questo ci ho messo ancora ben poco, ma ho intenzione di riprenderla…..ho spesso bisogno di pensare…fermarmi e pensare….fermarmi e dedicarmi, ancora un pochino ad uno di quei bivi dei quai parlavo sopra. Quando non posso fare la mia arte in qualche maniera, fotografo con il mio telefonino…certo, non professionalmente, ma ci provo e, spesso, escono fuori belle cose.

La mia ricerca è, da sempre, incentrata sull’uomo, specialmente il volto. La scienza ci dice che siamo fatti della stessa materia del cosmo; appena un fine strato di atmosfera, ci separa dall’universo stesso; i componenti delle stelle sono le nostre mattonelle che ci permettono di vivere, estese a quelle del pianeta in cui siamo confinati. Se dipingo o scolpisco o descrivo o fotografo un volto, una figura umana, io sto materializzando l’universo stesso e posso farlo attraverso un cielo e le sue nuvole, un albero un volto deformato…che così potrebbe sembrare. Deformato,  perché vediamo con gli occhi. Se provassimo a vedere con gli quelli dell’anima invece, ogni cosa avrebbe più senso. Questo hanno cercato di dimostrare gli artisti, ognuno a modo proprio, già da quando smisero di lavorare soltanto sotto commissioni, e iniziarono a rompere le regole imparate a scuola, rimetterle insieme e romperle nuovamente, affinché le loro anime non ne fossero appagate arrivando al culmine della loro ricerca. In questo caso, la visione tolemaica è ciò che ho detto finora: se la terra è al centro del sistema solare, come affermò Claudio Tolomeo (sec. II d.C.), allora lo è anche l’uomo, essendo composto, appunto, della stessa materia.

(Maria Celeste Cipolla)