shshsh

Giuseppe. Colori Mussini e carbone su tela.
Esposto in una collettiva al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
(M. C. C.)
Sh sh sh…
Voglio starmene qui,
sulla scomoda poltrona dove
mi costringo al dispiacere di essere.
Voglio stare qui, non chiamatemi,
non disturbate questo silenzio
che mi aleggia tutt’intorno
… proteggendomi.
Non insistete,
non frantumate l’incanto di essere niente
… e dover dimostrare niente.
Che stanchezza parlare, spiegare.
Basta domande alle quali non so rispondere,
alle quali nessuno sa rispondere.
Basta chiedere e … non voglio dire.
… Che cosa poi?
Ci sto bene in questo silenzio,
in questo buio.
Voi non toccatemi, ma …
permettetemi di guardare, perché,
osservando …comprendo…e
mi beo del tutto intorno a me
per poterlo metabolizzare,
… nel mio interno.
Forse riuscirò ad avvicinarlo
… nel silenzio assoluto.
Sh sh sh … non fate rumore
altrimenti fugge la magia.
Lì, nel vuoto, lo voglio toccare.
Sentirò qualcosa forse?
La sua pelle nel tatto?
Mi manca così tanto!
Ed il suo odore, il suo profumo,
sapeva di così buono, era dolce,
non l’ho mai più sentito,
ma qualcosa riconoscerò?
Te?
Nulla?
Esci dalla gabbia di vetro,
forse potrai parlarmi,
…è troppo, sì.
Il mio mondo nel mondo.
Nel mio Io l’incontro.
La vita intera per raggiungerti.
Un’altra vita per cercarti.
Ci provo da tanto tempo.
Dal big bang.
È da allora che provo.
Quanto ci vorrà ancora?
Sarà un solo momento,
forse, ma ti stringerò a me.
Non così,
ancora non venire,
attendi il momento,
si azzittiranno,
ma quando.
Sh sh sh sh sh sh…
State tutti in silenzio …
si potrebbe spaventare…
fuggire…ed io,
non sarei più
neppure questo nulla.
(Maria Celeste Cipolla)
