Oltre i monti Cimini

Pubblicato il 05/02/2018

Penne colorate su tela. (M. C. C.)

 

 Il sole se ne va,

oltre i monti,

mentre tutt’intorno,

il paesaggio,

scurisce.

Il cielo, diventa rosso,

e la luce mi abbandona.

Rimango sola nel buio,

che, pian piano appare

su questa parte di pianeta.

Legata qui, da un filo invisibile,

aspetto paziente,

che il filo si logori.

Codesta solitudine, voluta,

come un’amante esclusiva,

mi ha condotta qui, ed io,

mi ci abituerò e la

vivrò fino in fondo.

Cosa mi insegnerà,

non lo so ancora, ma devo,

devo provare, per imparare,

ciò che ancora ignoro,

e sarò pronta a seguirlo.

Intanto il filo si sta già sfilacciando,

e la solitudine si muove a pietà:

posso provare a raggiungervi.

Mi tuffo nel mare rossiccio,

saltando il fosso vegetale,

conscia che non mi perderò,

perché il sole mi accoglierà,

verso l’altro pianeta.

Silenziosamente arriverò,

non vi ho dimenticati.

Dentro il mio cuore,

la concretezza è ancora viva,

come se nulla fosse accaduto.

Mi ricongiungerò a voi,

prima all’uno, poi all’altra,

romperò il vetro del legno,

modellerò la polvere nera,

e da voi io arriverò…

presto.

 

(Maria Celeste Cipolla)