Nel tempo del gambero

Foto (EmmeCeleste)
Ho comprato latte di montagna in tetrapak
L’ho messo in frigo
Un minuto dopo ho preso quel latte dal frigo
L’ho versato in un bicchiere di plastica
Ho rimesso il latte nel frigo
Ho chiuso il frigo
Lentamente, ho avvicinato il bicchiere alle labbra
Ed ho sorseggiato dal bordo
Goccia dopo goccia,
Mi sono addormentata
Ora lo succhio dai capezzoli di mia madre
Ne ho assaporo il gusto,
A lungo, a lungo
Pian piano quel gusto mi entra nell’anima
Nel tempo del gambero
Neonata poi feto
Nel grembo di una femmina
Fluttuo nell’amniotico
E sono cellula
Nella sfera ferita
Da uno spermatozoo
Mentre altri retrocedono
M’insinuo nel pensiero della donna
Ma è un attimo
Ancora indietro il nulla eterno,
Tetro e nero oscurità mi abbraccia
mi avvolge nel buio
Mai visto un buio così buio
Ma non ho paura
Non esisto più
Non sono mai esistita
Non sono mai nata
Non sono neppure un’idea
Sto bene ora
Sto bene
(Maria Celeste Cipolla)
