Nel mio regno

Carbone e tempera su tela. (M. C. C.)
Non crescono fiori nel mio regno.
Muoiono le verdi foglie
marcendo nei vasi
insieme all’humus, ed ai vermi.
Non sostano speranze nel mio cuore,
e, quell’energia che iniziò la mia vita,
si mescola nell’aria tra odori sconosciuti
trascinandomi in un tempo indesiderato.
Li sento alitare sulla mia pelle,
volteggiare in una danza improvvisa,
che il gemito dei fantasmi musica,
silenziosamente, invisibili presenze.
Attendono ch’io renda l’ospite
alla terra, alla polvere, a ciò che sono,
me lo nascosero all’inizio dei tempi
a me, ignara cellula universale.
Il viaggio, che ancora non conosco
e vivo senza lodo, mi chiedo,
perché è avvenuto, ma,
la risposta torna sempre spenta.
Da un silenzio senza senso,
e ad un vuoto immenso,
in cui spaventata vago,
cieca nel buio imposto.
Altre domande mi pongo
che si perderanno nel vuoto,
di un universo ostile, nel solito
buco nero che tutto ingoia.
Un vento gelido ora mi avvolge,
non posso più nascondermi,
ed allora, raggomitolo il corpo,
nella sicurezza di un feto morto.
(Maria Celeste Cipolla)
