Le ciel est noir, la terre est blanche

Foto paesaggio. (M. C. C.)
Irrompe il temporale
dilaniando la notte.
Improvvisamente!
Invenzioni rassicuranti,
le preziose sfumature
cromatiche del blu cyan,
soccombono,
usurpate dai neri
tenebrosi chiaroscuri,
conferendo al paesaggio
un aspetto imperioso.
“Le ciel est noir
la terre est blanche”.
I fulmini feriscono il cielo,
annunciando il rumore
feroce dei tuoni,
mentre copiosa
la pioggia scende
allagando in ogni dove
nella presunzione di tergere
il sudiciume dell’umanità.
Complice la grandine,
imbianca il terreno
come fiocchi di neve,
ma il fragore è villano
e scuote le membra.
“Le ciel est noir
la terre est blanche”.
E tu distratta,
con il volto schiacciato
sul vetro della finestra,
osservi gli alberi soccombere
sotto il gioco incalzante del vento.
Immersa nel buio,
silenziosa ascolti
insorgere gli allarmi
delle macchine parcheggiate
in un dialogo lacerante.
“Le ciel est noir
la terre est blanche”.
Grata a codesto
generoso turpiloquio,
attonita,
rimandi te stessa.
(Maria Celeste Cipolla)
