L’albero della vita “Gea, tra mito e realtà”

Pubblicato il 12/04/2018

 

Tecnica mista su carta Canson. (M. C. C.)

Chiamalo Pianeta, Terra, Mondo

Chiamalo Destino, Astro, Stella

Ingoiò sua sorella

Letteralmente, senza lotta

Per non morire in due

Così acquisì un’enorme forza

Per cominciare l’avventura

Di un viaggio, un personale viaggio

Secoli e secoli ad imparare

Aiutata dal Sole e dalla Luna

In un deserto di magma

Sospeso nel lago vuoto e nero

Che è il nostro universo

Poi la ricompensa: la Creazione

Cellula dopo cellula…uno, due, tre

Per moltiplicazione e divisione

Nacquero esseri viventi, perfetti

Diversi e affascinanti

In ogni loro struttura.

Eterno rito senza sosta

Il mito di Gea, la Madre

Severa e Affettuosa

Diligente nel proprio compito

Regala il Paradiso e la

Magnificenza del pianeta

Per eccellenza, ai suoi figli

Coloro che continuano a scendere

Dolorosamente, dalla ferita insanguinata

Instancabile e paziente, lei

È l’albero della vita, che,

Immerso nelle numerose spore

Attende l’input creativo

La realtà, la sola: Gea

Gea: l’albero della vita.

(Maria Celeste Cipolla)