La giovinetta

Pubblicato il 23/03/2018

Semplicemente, Lorien

L’infanzia è scomparsa,

sostituita da una giovinetta,

di bella presenza.

 

Lei si sente diversa,

con un muoversi dentro,

nello stomaco e nel corpo.

 

Si guarda intorno, a scuola,

in strada, ad ogni presenza,

cercando l’affaccio alla vita.

 

I primi sentimenti appaiono

nel cuore che batte più forte,

diversamente da quello vitale.

 

Batte per qualcuno, ed è veloce,

bisogna trattenerlo che esce dal corpo,

mentre in quell’altro, medesimo, appare.

 

lo sguardo degli occhi mostra

il sentimento che nasce, che si affaccia,

in un tenero, timido, accenno d’abbraccio.

 

Una guancia che bacia, una mano che stringe,

il cuore che scappa e scompare

ma non te ne accorgi, ché, poi ritorna.

 

Nel corpo con lo stomaco farfalla,

dove ormai la freccia è lanciata,

sperando sia penetrata e rimanga.

 

Cicatrizza il foro l’amore, e, se la vita,

decide, ancora, con la testa canuta e

le mani tremanti, ancora la guancia

 

si lascia baciare e le spalle abbracciare,

poi le luci si spengono e l’eternità

reclama, per il ricambio prestato.

 

(Maria Celeste Cipolla)