È sera

Foto di M.C.C. per (A sud del mondo), il numero uno della rivista on line: Straniattrattori.
È sera, nella stanza buia, una piccola candela accende e moltiplica le ombre,
create facendo sposare i suoi bagliori con i neri della notte.
Il chiaroscuro derivato dal matrimonio, dà inizio a nuove, affascinanti vite che mi danzano intorno.
Il mio cuore, intanto, distende le membra, beato tra questi giochi di serenità, nella prospettiva di un nuovo giorno.
Kyra, sonnecchia sul divano accanto a me, e, tra un bacio e l’altro, inumidisce la mia mano. Inutile asciugarsi.
Fuori, come ogni sera, continua il chiacchiericcio tra mare e sabbia, iniziato chissà quando, forse durante la creazione del tutto, mentre onde rumorose corrono, per adagiarsi sui granelli.
Nello scontro, miliardi di goccioline nascono dall’impatto e fuggono per conoscere il mondo.
Nel loro cammino, bagnano in ogni dove, tramite l’umidità, regina di questi paraggi.
È quasi felicità, quando Morfeo interviene proteggendoci dalla notte, e da noi stessi, con lo scopo preciso di ricaricarci.
Improvvisamente, un tonfo sgretola l’atmosfera: il camino partorisce tre scoiattoli, che cadono impauriti in un mondo da sempre loro ostile.
Kyra abbaia loro contro, mentre i disperati, corrono nella stanza senza sapere dove andare.
Riprendo il controllo e apro la porta per farli tornare nella loro casa.
Kyra borbotta ancora un poco, mentre riprendiamo posto tra i chiaroscuri.
Di nuovo chiediamo all’amico Morfeo, di ripetere ancora una volta il miracolo e la sera ci sorprende con sogni splendidi, confezionati apposta per noi.
Al mattino però, brusca è la sveglia: i suoni dell’abbaiare, appaiono striduli e inquietanti.
Diretti verso il frigorifero che sposto subito, la scena che si palesa ai nostri occhi, è agghiacciante.
Calde lacrime scendono sul mio volto, mentre Kyra guaisce per il terzo scoiattolo che giace a terra con il cuore spezzato.
La paura non l’ha risparmiato.
Tristemente mi avvio verso il mare, kyra mi segue in silenzio.
Sotterro il corpicino tra mare e spiaggia affinché partecipi anche lui ai discorsi, ai racconti, con i quali, acqua e terra, da sempre si coccolano.
Il nuovo giorno è arrivato già e i sogni non sono stati all’altezza della situazione, non ci hanno consolato.
La sera, con il suo buio animato dai chiari raggi, non sempre è buona.
(Maria Celeste Cipolla)
