È sera

Pubblicato il 05/02/2018

Foto di M.C.C. per (A sud del mondo), il numero uno della rivista on line: Straniattrattori.

È sera, nella stanza buia, una piccola candela accende e moltiplica le ombre,

create facendo sposare i suoi bagliori con i neri della notte.

Il chiaroscuro derivato dal matrimonio, dà inizio a nuove, affascinanti vite che mi danzano intorno.

Il mio cuore, intanto, distende le membra, beato tra questi giochi di serenità, nella prospettiva di un nuovo giorno.

Kyra, sonnecchia sul divano accanto a me, e, tra un bacio e l’altro, inumidisce la mia mano. Inutile asciugarsi.

Fuori, come ogni sera, continua il chiacchiericcio tra mare e sabbia, iniziato chissà quando, forse durante la creazione del tutto, mentre onde rumorose corrono, per adagiarsi sui granelli.

Nello scontro, miliardi di goccioline nascono dall’impatto e fuggono per conoscere il mondo.

Nel loro cammino, bagnano in ogni dove, tramite l’umidità, regina di questi paraggi.

È quasi felicità, quando Morfeo interviene proteggendoci dalla notte, e da noi stessi, con lo scopo preciso di ricaricarci.

Improvvisamente, un tonfo sgretola l’atmosfera: il camino partorisce tre scoiattoli, che cadono impauriti in un mondo da sempre loro ostile.

Kyra abbaia loro contro, mentre i disperati, corrono nella stanza senza sapere dove andare.

Riprendo il controllo e apro la porta per farli tornare nella loro casa.

Kyra borbotta ancora un poco, mentre riprendiamo posto tra i chiaroscuri.

Di nuovo chiediamo all’amico Morfeo, di ripetere ancora una volta il miracolo e la sera ci sorprende con sogni splendidi, confezionati apposta per noi.

Al mattino però, brusca è la sveglia: i suoni dell’abbaiare, appaiono striduli e inquietanti.

Diretti verso il frigorifero che sposto subito, la scena che si palesa ai nostri occhi, è agghiacciante.

Calde lacrime scendono sul mio volto, mentre Kyra guaisce per il terzo scoiattolo che giace a terra con il cuore spezzato.

La paura non l’ha risparmiato.

Tristemente mi avvio verso il mare, kyra mi segue in silenzio.

Sotterro il corpicino tra mare e spiaggia affinché partecipi anche lui ai discorsi, ai racconti, con i quali, acqua e terra, da sempre si coccolano.

Il nuovo giorno è arrivato già e i sogni non sono stati all’altezza della situazione, non ci hanno consolato.

La sera, con il suo buio animato dai chiari raggi, non sempre è buona.

(Maria Celeste Cipolla)