Auguste Macke cenni storici

Auguste Macke, “Il cerchio di colori” olio su tela.
Auguste Macke è stato un pittore espressionista tedesco. Era uno dei membri principali del gruppo espressionista tedesco Der Blaue Reiter (The Blue Rider).
Auguste Macke, pittore tedesco. Unico maschio di una famiglia borghese di sei figli. Iniziò a studiare riproducendo statue di gesso nell’accademia di belle arti di Dusseldorf. Scrisse una lettera al suo compagno di Bonn: “ la mattina alle otto comincia la solita solfa che termina alle cinque del pomeriggio. Il più giovane deve preparare il caffè e durante il lavoro tutti fumano piccole pipe inglesi. “Qui si impara tanto“. Ma poi si stanca e si iscrive alla scuola di artigianato dove impara a disegnare forme vive e animali; apprende il disegno dell’apparenza, della memoria, la rappresentazione della forma partendo dal ricordo che di questa permane.
In quel periodo spuntava il modello giapponese. Nuovi impulsi gli arrivano dal teatro Dusseldorf costruito in Germania, che aveva il primo palcoscenico ruotante e permetteva scenografie originali, alle quali partecipò per un periodo.
Si reca in Francia dove viene catturato dal fervore della città, soprattutto dall’impressionismo che seguirà per tanto tempo. La pittura simbolica di Bocklin lo attrae molto…poi Tiziano, Rubens, Van Dick. È affascinato da Touluse-Lautrec e Degas, poi da Cezanne e Matisse e dai Fauve. Diventa molto amico di Franz Marc e lo sarà per tutta la vita. Si vive ogni corrente artistica con passione: Picasso, il Cubismo e tutto ciò che il panorama artistico poteva offrirgli in quel momento. Tutto era studio per lui.
Finché non torna nelle campagne tedesche, dove dipinge scene di città con i suoi inimitabili colori e la scomparsa dei contorni delle forme come voleva l’astrattismo. Ma ecco avvicinarsi la guerra mondiale e i colori sulle tele diventano cupi, ricordando le tele di Munch. L’otto agosto viene chiamato alle armi dove muore il settembre successivo del 1914.
L’amico Marc scrive: ha avuto a cuore la nuova arte, sarà sempre con noi; ma l’arte tedesca ha perso le armonie dei suoi colori e dovrà impallidire di molte tonalità, il suono diverrà sordo e arido.
Anche Marc avrà lo stesso destino e la concezione del mondo e i Macke gioiosi attenti alle armonie, vennero sepolti dalle macerie della guerra mondiale e non gli sopravvissero.
Maria Celeste Cipolla
(Da approfondire)
