Analfabetismo

Matite su carta Canson.(M.C.C.) disegno per terzo numero della rivista on line: Straniattrattori
Analfabetismo
Taci! Non senti il lessico forbito?
La Luna in cielo era andata,
Il sole impegnava il giorno
In un paese innominabile
Accanto a paesi innominabili
Di un pianeta sconosciuto
Nell’oscurità, più nera della notte
Nella quale ci immaginiamo,
Lontani e impauriti di solitudine
L’urgenza del grembo desiderato
Ci accarezza allontanandoci
Dal disagio e dall’abbandono
La virgola ferisce le forme tonde,
Da sempre nei cerchi sparsi
Dell’Universo ignoto senza astri,
Copulando nella punteggiatura
E nella scissione della carne,
Nella carne, di carne femminile
Secondo un linguaggio universale
Che somma e moltiplica
All’infinito le cellule e il sangue
Raccogliendo emozioni nel
Guscio sicuro, dell’incerto globo
In un’incerta società umana
Che importa dove sei, oh donna!
La tua conoscenza è il ventre
Il tuo corpo è scopo vitale
E null’altro ti appartiene
Non contano per nessuno
I desideri di una femmina ribelle
Forse sarà un amore, vero e deciso,
A renderti partecipe dell’ignoto
Insegnando e imparando
La cultura dell’uomo dei tempi
Per risorgere dai confini
E finalmente accoglierti,
Prova a guardare su, oltre l’oscurità
Domanda, vivrai anche tu
E i fermenti negativi si quieteranno
Dimenticando secoli di orrore
Nei quali anche il tuo grembo
Scelse per te l’abbandono
Mal nascondendo il desiderio
Di vendetta per la vita avuta
Senza averla mai richiesta
Forse finiranno disperazione e sdegno
Dovuti a gente ormai inesistente
Ora e per sempre, che sia un un Amen!
(Maria Celeste Cipolla)
