Analfabetismo

Pubblicato il 15/02/2018

 

Matite su carta Canson.(M.C.C.) disegno per terzo numero della rivista on line: Straniattrattori

Analfabetismo

 

Taci! Non senti il lessico forbito?

La Luna in cielo era andata,

Il sole impegnava il giorno

In un paese innominabile

Accanto a paesi innominabili

Di un pianeta sconosciuto

Nell’oscurità, più nera della notte

Nella quale ci immaginiamo,

Lontani e impauriti di solitudine

L’urgenza del grembo desiderato

Ci accarezza allontanandoci

Dal disagio e dall’abbandono

La virgola ferisce le forme tonde,

Da sempre nei cerchi sparsi

Dell’Universo ignoto senza astri,

Copulando nella punteggiatura

E nella scissione della carne,

Nella carne, di carne femminile

Secondo un linguaggio universale

Che somma e moltiplica

All’infinito le cellule e il sangue

Raccogliendo emozioni nel

Guscio sicuro, dell’incerto globo

In un’incerta società umana

Che importa dove sei, oh donna!

La tua conoscenza è il ventre

Il tuo corpo è scopo vitale

E null’altro ti appartiene

Non contano per nessuno

I desideri di una femmina ribelle

Forse sarà un amore, vero e deciso,

A renderti partecipe dell’ignoto

Insegnando e imparando

La cultura dell’uomo dei tempi

Per risorgere dai confini

E finalmente accoglierti,

Prova a guardare su, oltre l’oscurità

Domanda, vivrai anche tu

E i fermenti negativi si quieteranno

Dimenticando secoli di orrore

Nei quali anche il tuo grembo

Scelse per te l’abbandono

Mal nascondendo il desiderio

Di vendetta per la vita avuta

Senza averla mai richiesta

Forse finiranno disperazione e sdegno

Dovuti a gente ormai inesistente

Ora e per sempre, che sia un un Amen!

(Maria Celeste Cipolla)