Nel tempo del gambero

Pubblicato il 21/09/2021

 

 

Foto (EmmeCeleste)

 

Ho comprato latte di montagna in tetrapak 

L’ho messo in frigo

Un minuto dopo ho preso quel latte dal frigo 

L’ho versato in un bicchiere di plastica

Ho rimesso il latte nel frigo

Ho chiuso il frigo

Lentamente, ho avvicinato il bicchiere alle labbra

Ed ho sorseggiato dal bordo 

Goccia dopo goccia,

Mi sono addormentata

Ora lo succhio dai capezzoli di mia madre

Ne ho assaporo il gusto,

A lungo, a lungo

Pian piano quel gusto mi entra nell’anima 

Nel tempo del gambero

Neonata poi feto

Nel grembo di una femmina

Fluttuo nell’amniotico

E sono cellula

Nella sfera ferita

Da uno spermatozoo

Mentre altri retrocedono

M’insinuo nel pensiero della donna

Ma è un attimo

Ancora indietro il nulla eterno,

Tetro e nero oscurità mi abbraccia

mi avvolge nel buio

Mai visto un buio così buio

Ma non ho paura 

Non esisto più 

Non sono mai esistita

Non sono mai nata

Non sono neppure un’idea

Sto bene ora

Sto bene

(Maria Celeste Cipolla)