
Carboncini colorati su carta liscia per bozzetti. (M. C. C.)
Fuggirono gli occhi
quel giorno,
ed il volto cieco,
tese le labbra
ad una luce invisibile,
ad un’antica conoscenza,
rimembrata per l’occasione.
La mente censura,
censura ogni ardore
che giunga oggi al mio cuore,
ed un corpo irrisolto,
s’abbandona all’evento
che sà di dono.
Ma di chi dona e di chi prende,
non so più niente
e la luce del giorno mi fa paura,
come una volta
lo faceva la notte.
Gioia e sconforto
si confondono nella scatola magica,
ora è amore, ora è gioco,
ora è inganno, ora è desiderio.
Nulla ha più senso
nella vita e nella morte
finquando si rincorreranno,
tra sentimenti stanchi,
soffocati dal sangue,
che non attendono più
di correre e correre,
per non giungere mai,
di allontanarsi dal solito,
rassicurante presente,
come lo è il cimitero
per i cadaveri
(Maria Celeste Cipolla)
