La giovinetta
Semplicemente, Lorien
L’infanzia è scomparsa,
sostituita da una giovinetta,
di bella presenza.
Lei si sente diversa,
con un muoversi dentro,
nello stomaco e nel corpo.
Si guarda intorno, a scuola,
in strada, ad ogni presenza,
cercando l’affaccio alla vita.
I primi sentimenti appaiono
nel cuore che batte più forte,
diversamente da quello vitale.
Batte per qualcuno, ed è veloce,
bisogna trattenerlo che esce dal corpo,
mentre in quell’altro, medesimo, appare.
lo sguardo degli occhi mostra
il sentimento che nasce, che si affaccia,
in un tenero, timido, accenno d’abbraccio.
Una guancia che bacia, una mano che stringe,
il cuore che scappa e scompare
ma non te ne accorgi, ché, poi ritorna.
Nel corpo con lo stomaco farfalla,
dove ormai la freccia è lanciata,
sperando sia penetrata e rimanga.
Cicatrizza il foro l’amore, e, se la vita,
decide, ancora, con la testa canuta e
le mani tremanti, ancora la guancia
si lascia baciare e le spalle abbracciare,
poi le luci si spengono e l’eternità
reclama, per il ricambio prestato.
(Maria Celeste Cipolla)
