L’insulto

Tecnica mista su cartone. (M. C. C.)
Ma no,
non è proprio amore,
è l’assenza di un lui per lungo tempo,
è l’esserne stata privata
per troppo tempo,
che confonde e me lo fa pensare,
è il desiderio di accarezzare un viso,
ancora,
tenersi per mano,
stringersi ancora,
sentire la pelle di un altro essere umano sulla mia,
ancora un poco,
rammentare come si bacia
e ricordarne la prima volta,
ancora
sentire l’attrazione del corpo a corpo,
ancora,
ed aspettarsi una telefonata,
come una volta,
un interesse, ricordare,
essere cercata, accettata,
ricordare la fisicità dell’altro,
rotolarsi appiccicati senza più
la voglia di staccarsi,
giocare.
Non è amore, non è sesso,
forse amicizia, ma,
sicuramente è vita,
dimenticata,
è la voglia di riaverla,
ancora una volta,
niente rinunce dunque,
la morte non ci colga,
con troppe mancanze,
attenda di aver consumato il nostro tempo,
delizioso, essenziale tempo,
per nulla,
come lasciar consumare una candela,
della cui luce non usufruiamo,
spreco di dono,
spreco di vita,
campare, germogliare,
ferma, immobile,
con le cellule che si moltiplicano,
ci si allarga,
per poi accorgersi
dell’insulto.
(Maria Celeste Cipolla)
