Marc Chagall cenni storici

Pubblicato il 26/02/2018

Marc Chagall, divenne noto come uno dei primi modernisti, creando arte su qualsiasi mezzo possibile a partire da illustrazioni, vetrate, ceramica, stampe artistiche e scenografie. La sua educazione artistica iniziò in Russia all’età di 13 anni, seguita da numerosi viaggi in Francia e in America dove dimostrò la sua visione modernista.

Marc Chagall: Fiddler (il violinista), è un dipinto ad olio completato nel 1913. Apparso per la prima volta in All-Flash # 32 (dicembre 1947 / gennaio 1948), del villaggio di Chagall, Vitebsk, è semplicemente un cantante che crea musica per i punti cruciali della vita di ogni uomo a partire dalla nascita, dal matrimonio e dalla morte, è stato creato da Robert Kanigher e Lee Elias. 

 

Marc Chagall, nasce il 6 luglio 1887 a Lezna, Bielorussia. Di origine ebraica, soleva dire: io sono nato morto. Questo perché il giorno della sua nascita, il villaggio fu attaccato dai cosacchi e la sinagoga incendiata. Nonostante la triste condizione degli ebrei sotto il dominio degli zar, ebbe un’infanzia felice. Il nonno è un macellaio. Uccide bestie secondo la tradizione ebraica, per riti sacrificali. Questi animali erano diventati i soli amici di Chagall. Con loro gioca e si racconta.

Si trasferisce a San Pietroburgo dove frequenta l’Accademia Russa di belle arti. Periodo difficile, aveva bisogno di un permesso per viverci e venne anche imprigionato. Nel 1917 prende parte alla rivoluzione russa. Si sposa e parte per Parigi. Il suo studio capita proprio vicino ad un mattatoio. Nelle prime ore notturne viene raggiunto dalle grida degli animali uccisi. Il cielo è blu e lui veglia fino al mattino per notti intere. Coi resti dei padiglioni installati da Gustave Eiffel per l’Esposizione Universale parigina del 1900, lo scultore Boucher, ha costruito, a Montparnasse un edificio a pianta esagonale ricavandone centinaia di stanze regolari adibite a studi per gli artisti. IL tetto somigliava a un alveare, da qui il nome: “La Ruche“. La bara perché erano piccole stanze senza gas, acqua , ed elettricità e si dormiva in alto sopra un finissimo materasso.

Lavora fino a tardi riceve poche persone tra cui Apollinaire. Fa parte di un piccolo gruppo di indipendenti. Curioso, osserva ogni novità che poi sintetizza in maniera originale: l’avanguardia dell’epoca, fauvismo e cubismo, secondo la propria concezione stilistica. Concede alle metamorfosi artistiche di invadere la sua produzione, rimanendo però sempre coerente al suo stile, ma cede all’influenza del Cubismo.

Il linguaggio è surreale, corrente che lui non riconosce nella sua pittura, rifiutando così un’altra forma di ghettizzazione. I suoi quadri sono un trionfo di colori mescolati a forme umane e quelle degli animali, amati per tutta la vita. Tutto questo ha un’insolita libertà di posizione all’interno della tela. Vediamo persone che volano, bambini seduti sui tetti. L’ambientazione non arriva solo dal solito paesaggio ben aderente alla terra, ma il cielo stesso ospita forme e colori. Nell’infanzia, soleva camminare sui tetti delle basse case dove viveva e quindi collocò anche il se stesso infantile in questa pittura. Nella seconda guerra mondiale gli Chagall si nascosero a Marsiglia aiutati da un giornalista americano.

Per un periodo vissero negli Stati Uniti e nel “49, si stabiliscono in Provenza. Dopo poco muore sua moglie, dalla quale aveva avuto una figlia. Poi una lunga depressione per la perdita. Passano gli anni e conosce la sua seconda moglie dalla quale ha un figlio. Riceve commissioni per lavori teatrali. Le sue opere sono dedicate all’amore e alla gioia di vivere. Si cimentò anche con la scultura, la ceramica e il vetro. Scrisse la sua autobiografia. Fu affascinato dalla bibbia che considera la più grande forma di poesia e d’arte. Negli anni “30, inizia a studiarla con devozione. Illustrò “le anime morte” di Gogol e le “favole” di La Fontaine, per questo gli furono commissionate anche una serie di tavole dedicate alla Bibbia. Muore nel 1985.

Maria Celeste Cipolla