Andy Warhol cenni storici

Omaggio a Andy Warhol. Foto ritocco. Maria Celeste Cipolla
Andy Warhol è stato un artista statunitense della corrente Pop Art, nel “900
Andy Warhol, nasce nell’agosto del 1928 a Pittsburgh, Stat Uniti. È considerato uno dei più grandi artisti del “900. Inizia lavorando come grafico pubblicitario a New York, presso riviste come Vogue e fa il vetrinista per il calzaturificio Miller, dove compone le sue prime pubblicità. Nel “52, espone per la prima volta a New York con una serie di scenografie. Viaggia in Europa e in Asia. Negli anni “60, realizza dipinti ispirandosi a fumetti e pubblicità. Sempre attento ad immagini comuni, produce le prime bottiglie di Coca Cola, utilizzando la tecnica della stampa. Tramite questa, fissa una serie di immagini, che diventano, nelle sue mani, i simboli del suo tempo. È affascinato anche da temi più cruenti come incidenti automobilistici e, addirittura, la sedia elettrica.
Da questo stile, diciamo anche banale, nasce la Pop art, arte popolare. Tutte le sue opere compongono un catalogo delle immagini-simbolo della cultura di massa americana. Oltre alle bottiglie di Coca Cola, nascono i numerosi volti di Marilyn Monroe e il simbolo del dollaro. Nella sua arte non c’è polemica né scelta estetica, è come un documentario del mondo da lui vissuto. Negli anni successivi nasce la famosa “Factory“, officina di lavoro collettivo. Inizia la collaborazione con Leo Castelli e con le numerose “muse“. Intorno alla Factory, girano le più svariate figure del mondo umano, attratte dall’enorme fama che questa aveva sparso sul suolo americano. Warhol, tollerava tutti ma, li allontanava fisicamente, per il grande senso di igiene che lo tormentava.
Cercò anche di fondare un gruppo musicale. Nel “68 rischiò di morire all’interno della Factory, per l’attentato di una squilibrata. Pubblica il romanzo “A: a novel“. Produce il primo film con Paul Morissey. Un flash, a cui ne seguiranno altri. Sembra giocare con la macchina fotografica quando fa riprese per i suoi flash, perché non si considera regista di questi. Per lui, è la macchina stessa a registrare il film. Macchina nel film e viceversa, lui è solo uno spettatore qualsiasi testimone di un avvenimento. Fonda la rivista “Interview“.
Esegue ritratti su commissione. Scrive un altro libro: “La filosofia di Andy warhol (dalla A alla B e ritorno)“. Espone in varie gallerie e nel museo di New York. Organizza una mostra di ritratti di Warhol. Negli ultimi anni studia il Rinascimento, soprattutto Leonardo da cui prende spunto dall’ultima cena per realizzare il ciclo “The Last super“. Realizza opere a più mani, tra le quali c’è Basquiat, “il Maledetto“. Muore nel febbraio del 1987 durante una semplice operazione.
Maria Celeste Cipolla
