Le ciel est noir, la terre est blanche

Pubblicato il 05/02/2018

Foto paesaggio. (M. C. C.)

 

Irrompe il temporale

dilaniando la notte.

Improvvisamente!

Invenzioni rassicuranti,

le preziose sfumature

cromatiche del blu cyan,

soccombono,

usurpate dai neri

tenebrosi chiaroscuri,

conferendo al paesaggio

un aspetto imperioso.

“Le ciel est noir

la terre est blanche”.

I fulmini feriscono il cielo,

annunciando il rumore

feroce dei tuoni,

mentre copiosa

la pioggia scende

allagando in ogni dove

nella presunzione di tergere

il sudiciume dell’umanità.

Complice la grandine,

imbianca il terreno

come fiocchi di neve,

ma il fragore è villano

e scuote le membra.

“Le ciel est noir

la terre est blanche”.

E tu distratta,

con il volto schiacciato

sul vetro della finestra,

osservi gli alberi soccombere

sotto il gioco incalzante del vento.

Immersa nel buio,

silenziosa ascolti

insorgere gli allarmi

delle macchine parcheggiate

in un dialogo lacerante.

“Le ciel est noir

la terre est blanche”.

Grata a codesto

generoso turpiloquio,

attonita,

rimandi te stessa.

(Maria Celeste Cipolla)