Non lasciarmi andar via

Pubblicato il 04/12/2025

La neve andò…in silenzio e

Con lei…il torpore nel mondo

Ricordai la carezza sulla pelle…nuda

Mentre il vestito scivolava a terra 

E quella voce: ehi, hai sempre una bella schiena.

Una voce antica…che io ricordai 

I due cuori s’impigliarono 

Imitando la ragnatela di seta 

Fu vita veloce e completa: 

Un cuore e due corpi nudi, 

felici di conoscersi e scoprirsi 

curiosi con un nuovo sentimento  

Il fumo grigio sfumò per le luci colorate 

Ad ogni giro di danza, ad ogni nuovo tono 

Scoperto e nuovi segni…privati

Lassù in montagna a pochi passi dal cielo, 

Consci dell’intervallo che la memoria ci donò:

Dal seno materno al nostro…e fu vita.

Lì, tra le nuvole, sulle montagne

Un arcobaleno, un regalo

Sulla cima le ultime gocce di pioggia,

Via la punta, ci coricammo, sereni

Tra colori e ricordi della mente

Per poi tornare sul sedile apparso 

Ci coccolammo senza stancarci

L’uno parte dell’altro, la testa confusa

Dai nuovi avvenimenti appena sbocciati 

Di cui non immaginavamo l’esistenza

E ci piacque…, quei baci e gli abbracci

Ci piacquero e non ci saziavamo mai

Guardare il cielo e vivere il nostro mondo

Per crescere, per conoscere

Il vento giocava con i miei capelli

Accarezzando dolcemente il volto amato

Lassù, tra terra e cielo sospesi 

Cercavamo il volto di colui che ci aveva creato

Felicità era ringraziamento d’amore,

Era la bellezza del tutto immenso

Come le montagne e il mare

E tanta sabbia a giocare con noi,

Il vento la spronava, la spostava,

disegnava storie a noi con il naso all’insù

Imparammo, ma non lasciarmi andar via, ripetevi

Non lasciarmi andar via…ripetevi

E chissà a chi era destinato, 

Credevo di aver imparato, ma lo feci con dolore

Un dolore feroce che non risparmiò ambedue

Ti trattenevo ma scivolavi nel buio senza parlare

Non lasciarmi andar via comunicavi

Ed io questo, non lo avevo ancora imparato 

La disperazione mi prese il cuore fino a consumarlo

Intorno a noi la finzione dell’umanità che ci feriva

Ma questo era il prezzo da pagare per i giorni felici

i tuoi occhi non imploravano più, sapevi prima di me

Che un giorno avremmo dovuto pagare

Ed il prezzo fu duro, tornò il grigio fumo

Ci nascose tra le pieghe delle sue ombre, 

Non riuscii a trattenerti e la bellezza ti seguì

Te ne andasti giovane senza segni sul tuo bel viso

il tuo bel viso, mentre il mio vide le ragnatele

Ma non erano più di seta, solo vita vissuta

Che tu avevi appena sfiorato lasciando

Lacrime e dolori eterni, mai accettati

Imposti dal colui a cui ci eravamo affidati

Un impostore come certe persone

Che predicano amore ma non sanno.

Non lasciarmi andar via

Non lasciarmi andar via

Non lasciarmi andar via

(Maria Cipolla)