L’isola

Foto paesaggio. (M. C. C.)
Duole forte l’animo,
per l’esigenza di esprimersi,
e sterile diventa il lavoro
che il mondo non vuol vedere,
perché l’espressione emozionale…
fa pensare.
Immagini, parole e musica…
sono armonia, cibo per l’anima,
ma anche urli che nascono
dalla profondità, dal centro
del cuore degli uomini,
ed a loro ritornano
…elaborati,
dal mezzo donato.
Sono grida nel silenzio
che raccontano fino a quando,
il raccontare è bello,
perché da sempre la gente…
che vuole ascoltare,
ha voglia di sognare,
e di sognare bisogna
affinché il vivere
non diventi male.
C’è un’isola dove tutto questo,
nasce e vive da sempre:
è un’isola che a volte si avvicina
e a volte si allontana.
Ella, non ha fissa dimora,
vive dentro di noi.
Le società non le riservano
granché di valore
a meno che, non goda di denari,
così cari ai nostri incantatori.
L’arte ci butta in faccia
ogni male del mondo…
ci sporca, ci ripulisce e ci sporca ancora
ci fa pensare…e noi…
ascoltiamola se vogliamo
un’immagine chiara di cielo
e bagnata di mare.
A volte la sento, quest’isola…
la vedo uscire da un corpo qualsiasi…
la vedo sfumare negli occhi indifesi
di tante persone ignare.
Mi guarda dalla deriva,
quando il denaro non arriva.
Ma beato è chi attende le storie,
che raccontano immagini e musica
lasciando alla sterilità
ogni forma di danaro e
io non voglio che correre,
correre per il mondo sporcandomi,
ascoltare racconti infiniti di fiabe,
immagini e canti dai mille colori.
Voglio l’umana isola,
e sputo sulla carta stampata
che serve solo
a svendere la dorata.
Cenni umani danzano,
e danzano e danzano,
a noi davanti,
da quando qualcuno
ha fatto il regalo
meritato…solo,
da chi l’avesse sognato.
(Maria Celeste Cipolla)
