L’isola

Pubblicato il 05/02/2018

Foto paesaggio. (M. C. C.)

 

 

Duole forte l’animo,

per l’esigenza di esprimersi,

e sterile diventa il lavoro

che il mondo non vuol vedere,

perché l’espressione emozionale…

fa pensare.

Immagini, parole e musica…

sono armonia, cibo per l’anima,

ma anche urli che nascono

dalla profondità, dal centro

del cuore degli uomini,

ed a loro ritornano

…elaborati,

dal mezzo donato.

Sono grida nel silenzio

che raccontano fino a quando,

il raccontare è bello,

perché da sempre la gente…

che vuole ascoltare,

ha voglia di sognare,

e di sognare bisogna

affinché il vivere

non diventi male.

C’è un’isola dove tutto questo,

nasce e vive da sempre:

è un’isola che a volte si avvicina

e a volte si allontana.

Ella, non ha fissa dimora,

vive dentro di noi.

Le società non le riservano

granché di valore

a meno che, non goda di denari,

così cari ai nostri incantatori.

L’arte ci butta in faccia

ogni male del mondo…

ci sporca, ci ripulisce e ci sporca ancora

ci fa pensare…e noi…

ascoltiamola se vogliamo

un’immagine chiara di cielo

e bagnata di mare.

A volte la sento, quest’isola…

la vedo uscire da un corpo qualsiasi…

la vedo sfumare negli occhi indifesi

di tante persone ignare.

Mi guarda dalla deriva,

quando il denaro non arriva.

Ma beato è chi attende le storie,

che raccontano immagini e musica

lasciando alla sterilità

ogni forma di danaro e

io non voglio che correre,

correre per il mondo sporcandomi,

ascoltare racconti infiniti di fiabe,

immagini e canti dai mille colori.

Voglio l’umana isola,

e sputo sulla carta stampata

che serve solo

a svendere la dorata.

Cenni umani danzano,

e danzano e danzano,

a noi davanti,

da quando qualcuno

ha fatto il regalo

meritato…solo,

da chi l’avesse sognato.

 

(Maria Celeste Cipolla)