Destino

Pubblicato il 05/02/2018

Ritratto, colori Mussini su tela. (M. C. C.)

 

Come terra fertile germoglia

così il tuo ventre,

tronfio della semina

genera.

Come fattori matematici

le cellule nel tuo corpo,

si moltiplicano,

te nonostante,

concependo la vita,

in una continuità,

misteriosa e stupenda.

Universo sconosciuto,

meraviglioso e ineguagliabile,

crudele e intollerabile,

vieta una fertilità ciclica,

cui solo alcuni animali

custodiscono il segreto del privilegio.

Mirando gioco sublime,

partorisce esseri dissimili.

Quale nefando destino li disegna,

quale forza li differenzia,

quale volontà li dimentica.

Nella confusione, vano

è il tuo tentativo di autenticità,

schiavo il tuo futuro,

oppresso dal Signore del cosmo

imperatore dell’umanità.

Ignara vivi la grande avventura,

simulacro incosciente,

dimentica del peccato originale,

doni la tua anima

disponendo il tuo corpo

al suo piacere

e poi,

lusingata e circuita,

plasmata e usurpata,

vaghi smarrita nel labirinto dorato.

Cosciente della frode

arma letale

la tua cecità ti annienta

nella riproduzione, c’è presunzione d’eternità.

Usa e getta

per tutto il corso della storia,

e ancora,

per il tempo a venire

onta di una colpa inventata.

 

(Maria Celeste Celeste)