Settembre

Pubblicato il 20/09/2018

Tecnica mista su carta Canson. (M.C.C.)

Settembre giunge al termine,

giornate corte e luce avara;

rami mondati cambiano d’abito,

stanchi del solito color verde;

è un bel cambiamento, le foglie,

diventano tappeti sulla nuda terra,

di egual marrone dell’ospite;

con infinite tonalità di rossi,

schizzati di giallo e arancio;

L’arancio, il simbolo della vita!

Gli alberi  conoscono e assecondano;

i nostalgici, saturi di luce e calore,

apprezzano il nuovo paesaggio e le sue oscurità;

nessuna noia, il cambiamento è bello e viene accolto,

con danze scheletriche per tutta la notte;

i rami legnosi, si allungano fino a toccare il cielo,

danzando nell’atmosfera tra nuvole già umide;

così, sgranchiti gli arti, indossano un pigiama,

e riposano quieti sui giacigli, consci del tempo futuro;

gli alberi li guardano con dolcezza, sono figli,

figli della precedente generazione primaverile;

sanno che il loro futuro, si ripeterà all’infinito,

secondo i desideri del pianeta e dell’umano operare;

a noi non è dovuto sapere, ma rispettare,

l’albero, conosce il proprio destino,

mentre gli umani tronfi di falsa sapienza,

credono al possesso del pianeta; non sospettano,

i miseri, la grande forza dell’ospite, ciechi e paurosi,

non vedono l’inizio della distruzione;

intanto i legnosi, ignari, ebbri d’umidità,

nel silenzio, dormono come cuccioli ignari.

 

 

(Maria Celeste Cipolla)