Comprachicos

Pubblicato il 05/02/2018

Colori Mussini su tela. (M.C. C.)

 

Antica società,

dove vassalli di una tecnologia sofista,

sfidano la creazione,

rimembra l’impeto giovanile

riscattando i figli del tuo ventre,

cui, illegittimamente rubasti la vita.

Quel Dio, idolatrato e consunto,

riassunto di antichi feticci, guida il tuo cammino

senza rimpianti.

Sulle strade, file di alberi, incorniciati da lapidi

con fiori appassiti e scritti acquerellati,

testimoniano il passaggio dei tuoi ragazzi,

vittime di nuove forme di guerra,

sacrificati in nome dell’unico Dio conosciuto,

il Dio-Denaro.

Contadini di droghe, commercianti di morte,

bloccano le giovani menti, automi inconsapevoli,

destinati a una fine immatura.

E voi donne che piangete le vostre carni,

agite senza paura contro i vassalli,

cambiate il vestito del mondo,

ormai sudicio e strappato.

Riprendiamo dalle parole spente sulle labbra,

per fermare coloro che, chini su di voi,

succhiano dal seno…e dal ventre.

Moderni Comprachicos.

Questo spreco di cervelli,

nutriti da merda chimica,  blocca la resurrezione

che il mondo attende.

Ma di eroi e sacrifici,

non avremmo bisogno, per vivere secondo natura.

Come animali braccati,

certa è l’estinzione.

Come fondamenta abbattute

provocano il crollo,

così il tuo equilibrio naturale

si dissolve

esorcizzando la vita.

(Maria Celeste Cipolla)