Destino

Ritratto, colori Mussini su tela. (M. C. C.)
Come terra fertile germoglia
così il tuo ventre,
tronfio della semina
genera.
Come fattori matematici
le cellule nel tuo corpo,
si moltiplicano,
te nonostante,
concependo la vita,
in una continuità,
misteriosa e stupenda.
Universo sconosciuto,
meraviglioso e ineguagliabile,
crudele e intollerabile,
vieta una fertilità ciclica,
cui solo alcuni animali
custodiscono il segreto del privilegio.
Mirando gioco sublime,
partorisce esseri dissimili.
Quale nefando destino li disegna,
quale forza li differenzia,
quale volontà li dimentica.
Nella confusione, vano
è il tuo tentativo di autenticità,
schiavo il tuo futuro,
oppresso dal Signore del cosmo
imperatore dell’umanità.
Ignara vivi la grande avventura,
simulacro incosciente,
dimentica del peccato originale,
doni la tua anima
disponendo il tuo corpo
al suo piacere
e poi,
lusingata e circuita,
plasmata e usurpata,
vaghi smarrita nel labirinto dorato.
Cosciente della frode
arma letale
la tua cecità ti annienta
nella riproduzione, c’è presunzione d’eternità.
Usa e getta
per tutto il corso della storia,
e ancora,
per il tempo a venire
onta di una colpa inventata.
(Maria Celeste Celeste)
